Prima uscita 2012

29 04 2012

Tornato a Chironico. Mi sono fatto una lista di blocchi di grado infimo-banale-inferiore. E nonostante quello dopo un’ora la pelle era finita, le sottilette che chiamo bicipiti erano tremolanti e non ho concluso la lista. Però, c’è un lato positivo: non mi sono accanito, non mi sono depresso. Ho preso atto della mi condizione di lombrico, ho fatto il mio pacchettino e me lo sono portato a casa. In pratica mi sono divertito.  Karma joga, relativamente alle mie infime possibiltà, ho fatto del mio meglio, ho cercato di fare i passaggi nella maniera migliore che la mia condizione mi avrebbe permesso. E potrebbe essere il modo giusto di quest’anno. Il progetto rimane 7a, ok, ma il capitolo scorso era la corsa alla difficoltà, questo è la ricerca della bellezza.





Il Diario del Lontra diventerà un libro!

21 07 2011

Ho deciso, il mio diario diventerà un e-book. Ed avrà un prezzo. Pochino pochino, ma sempre un prezzo. Perchè lo faccio? Perchè in questo periodo desidero avere un progetto materiale al di fuori della sfera lavorativa. Perchè desidero misurarmi. Ho sentimenti contrastanti al ri guardo, specialemente sul fatto che chiuderò i posts che includerò nell’e-book. La verità è che nessuno mi legge, o meglio, pochissimi lo fanno, e che aggiorno pochissimo.
Ma quello che ho scritto sino ad ora mi piace, e credo che vada valorizzato. Si sa, una mela gratis ed un sasso a 1 euro hanno una differenza: il sasso “vale”, la mela no. Non fa nulla se la mela è buona e la mangio. Io credo di avere una bella mela, una mela che ha il sapore della mia vita e della mia anima, e voglio che abbia un valore.





Non bene

11 08 2009
“Non bene” non significa ok, e non vuole dire nemmeno “male”. Vuole esprimere l’assenza della condizione migliore. E’ bel tempo, forse un pò caldo ma bello stabile, ero abbastanza in forma, ho abbassato il livello di attenzione e mi sono fatto male. Il mio alluce va abbastanza bene ma non è a posto: non riesco a caricarlo e non riesco a calzare le scarpette. La voglia e la tensione verso l’arrampicata sta scemando un pò. Sono in un loop in cui sono stanco ed ho voglia di ferie ma non ho palle per mettermi lì a pensare a dove andare. Non voglio ficcarmi in un posto a qualche ora di macchina da casa dove potrei andare anche in giornata ma non riesco a pensare a lunghi sbattimenti. Sì, lo so, questi sono capricci, ma sono così stanco. L’ipotesi Fontaibebleau è sfumata per motivi logistici, ed ora sto pensando a qualcos’altro. Probabilmente non sarà una meta prettamente “boulderistica”. Nel frattempo lavoro… Dddio che lavori di merda che sto facendo: pignolerie e aggiornamenti al sistema, lunghe spunte di configurazioni e attributi di qualche migliaio di utenti. Staremo a vedere.
Scritto il 06/08/2009




E’ confermato: brusca interruzione del progetto!

11 08 2009
Oramai cammino bene o meglio, non più sull’esterno del piede, ma l’alluce è ancora gonfio e credo si sia formata una gommetta sotto l’articolazione falangeale. Mi fa piuttosto male se la carico e se forzo con il dito. Guardo i polpastrelli delle dita delle mani che si spelano e si ammorbidiscono, ogni volta che apro il baule dell’auto e vedo il crash-pad mi incazzo come una bestia… ma non posso farci nulla. Pagherò care queste settimane di pausa. E allora metto i pratica la mia vecchia regola: chi non ha desideri non soffre. Quindi non penso ad arrampicare, non leggo di arrampicare, non parlo di arrampicare, non desidero arrampicare. Attendo, e so di attendere.
Scritto il 28/07/2009




Un week end piatto

11 08 2009
Sabato iniziato con la meteo così così, poi è diventata una giornata favolosa. Domenica spettacolare, vento fresco e sole bruciante. Io: a casa a rimettere a posto il giardino don il mio alluce ancora un pò gonfio e dolorante. Evito qualsiasi commento.
Scritto il 20/07/2009




Brusca interruzione del progetto?

11 08 2009
Volevo chiudere la giornata in bellezza facendo una corsa attorno al Sassolungo. Prendo l’ovovia ed arrivo alla forcella tra Cinque Dita e Sassolungo: che posto fantastico! Bevo un cappuccio e via di corsa verso il Rif. Vicenza. Salto di sasso in sasso, corro sui ghiaioni e scivolo a manetta sulle grandi lingue di neve che ancora riempiono il canale. E’ bellissimo!!! E’ proprio alla fine di uno di questi nevai che una gentile nobildonna alemanna mi taglia la strada ed io per evitarla spicco un balzo che si conclude fuori dal nevaio. Dò una puntata bestiale con il piede destro, cado in avanti, rotolo e mi ritrovo in piedi qualche metro più sotto (anni di arti marziali saranno serviti a qualcosa no?). Continuo la mia corsa verso il basso sino a che, su un tratto piano, realizzo che c’è qualcosa che non va. Mi fermo presso l’ultimo nevaio. Il piede destro è strano, una strana sensazione all’alluce, tolgo la scarpa e già intuisco cosa è successo: ho mischiato le ossa del pollicione!!! Minchiazza, c’è poco da ridere, le falangi dell’alluce sono una in fianco all’altra!!! Non sento male e non sono nè spaventato nè preoccupato, faccio un buco nella neve, ci metto il piede e quando mi sembra sufficientemente anestetizzato prendo la punta del ditone e… uno, due.. TRACK! Niente dolore, ma una sensazione di benessere diffusa incredibile. Muovo il dito con circospezione, poi arriccio i piedi e con mio grande stupore funziona tutto! Rimetto la calza e rimetto la scarpa e via, continuo il giro. Arrivo al Passo Sella in quasi due ore e mi fermo anche a mangiare qualcosa al Comici. Il piede è visibilmente gonfio ma posso appoggiarlo e anche caricarlo, il che direi che esclude una frattura. Il giorno dopo (sabato) mi sveglio con uno zamponcino degno di capodanno. Nonostante il colore e gonfiore, il dolore è sopportabile ed è da ricondursi solo alle tumefazioni. Io sono sereno e piuttosto sicuro di quello che ho fatto e se non fosse per le lamentele (è un eufemismo: in realtà mi ha fracassato di insulti) della mia Mammetta (ero ospite da lei) non sarei nemmeno andato a farlo controllare ma, tant’è, facciamo una gita a Bressanone dove l’ortopedico guarda la lastra, mi mastrussa il ditone e dopo avermi chiesto due volte se avevo ridotto spontaneamente la lussazione mi ha confermato con accento teutonico “Ha fato un puono lavoro! Atesso lasonil e pazienza: qvesta estate finito ti arampicare!”. MERDA MERDA MERDA MERDA MERDA MERDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! Ora sono qui. Non fa malissimo, è un pò meno gonfio e mi rifiuto categoricamente di pensare che la mia stagione finisce qui: devo solo aspettare di riuscire a reinfilare la scarpetta! MERDA!
Scritto il 13/07/2009




Citta dei Sassi 2

11 08 2009

Venerdì 10/07, un altro giro alla Città di Sassi. Il tempo è brutto e pioviggina ma i passaggi non si bagnano. Riprendo alcuni blocchi che ho abbandonato 2 gg fa. Sorprendentemente mi riescono al primo colpo. In particolare More of an Issue, un 6a dall’aspetto banale per quantità e dimensioni di prese che sì è poi rilevato effettivamente 6a! Anche questa volta vago di blocco in blocco inanellando salite sui quei passaggi che più mi attirano. Il facile strapiombante è fantastico: un numero infinito di combinazioni dal 5a al 5c, muri verticali, placche strapiombanti, o grotte a grosse manette. C’è un sacco da imparare e più di una volta salgo e risalgo lo stesso passaggio provando differenti combinazioni. Ci sto 3-4 ore e alla fine opto per chiudere la giornata con un’escursione. Ritorno verso l’auto e passo in fianco a Really Bad Karma. Il demone del grado mi tenta… cerco di resistere (in realtà neanche tanto) ma alla fine soccombo: devo provare! Mi girano un pò le palle perchè il blocco è a 20 mt dal parcheggio e nonappena metti le scarpette ti ritrovi uno stuolo di gente che ti guarda e commenta e nel mio caso la figura di merda è proprio dietro l’angolo. Tra l’altro devo citare la dotta dissertazione di un borgataro “che ielàddetto n’amico suo der terminillo” e critica le mie Red Chili perchè “aò… cume fa a salì con chee babbucce che c’ha nelli piedi! Nun c’hanno manco li rampini de acciaio pe’ impizzicasse ar precipizio!”. DDDio… ero accasciato sul crash-pad con la faccia nascosta nel saccetto della magnesite: dai… non si può ridergli in faccia così! Il bello arriva dopo il mio primo tentativo che sbaglio di un soffio. Er tipo me guarda e me fa “eeehhh… mo ho ccapito: te sei un friclain che va su a mani nude! Ma quando annate alti alti i picchetti li usate però!?!” ed io ho risposto “Certo certo, ed anche le funi”. Ma che grandioso è? Comunque, al secondo tentativo esco da Really Bad Karma! Le valutazioni sono discordanti, boulder.it dice 6b+,la guida originale su Planet Mountain dichiara 6b come anche alcuni utenti su 8a.nu, Alpboulder.it dice 6a+ ed io sono d’accordo! Tolgo le “babbucce” e chiudo il pad: giornata grandiosa!

Scritto il 13/07/2009