Volevo chiudere la giornata in bellezza facendo una corsa attorno al Sassolungo. Prendo l’ovovia ed arrivo alla forcella tra Cinque Dita e Sassolungo: che posto fantastico! Bevo un cappuccio e via di corsa verso il Rif. Vicenza. Salto di sasso in sasso, corro sui ghiaioni e scivolo a manetta sulle grandi lingue di neve che ancora riempiono il canale. E’ bellissimo!!! E’ proprio alla fine di uno di questi nevai che una gentile nobildonna alemanna mi taglia la strada ed io per evitarla spicco un balzo che si conclude fuori dal nevaio.
Dò una puntata bestiale con il piede destro, cado in avanti, rotolo e mi ritrovo in piedi qualche metro più sotto (anni di arti marziali saranno serviti a qualcosa no?). Continuo la mia corsa verso il basso sino a che, su un tratto piano, realizzo che c’è qualcosa che non va. Mi fermo presso l’ultimo nevaio. Il piede destro è strano, una strana sensazione all’alluce, tolgo la scarpa e già intuisco cosa è successo: ho mischiato le ossa del pollicione!!! Minchiazza, c’è poco da ridere, le falangi dell’alluce sono una in fianco all’altra!!! Non sento male e non sono nè spaventato nè preoccupato, faccio un buco nella neve, ci metto il piede e quando mi sembra sufficientemente anestetizzato prendo la punta del ditone e… uno, due.. TRACK! Niente dolore, ma una sensazione di benessere diffusa incredibile. Muovo il dito con circospezione, poi arriccio i piedi e con mio grande stupore funziona tutto! Rimetto la calza e rimetto la scarpa e via, continuo il giro. Arrivo al Passo Sella in quasi due ore e mi fermo anche a mangiare qualcosa al Comici. Il piede è visibilmente gonfio ma posso appoggiarlo e anche caricarlo, il che direi che esclude una frattura. Il giorno dopo (sabato) mi sveglio con uno zamponcino degno di capodanno. Nonostante il colore e gonfiore, il dolore è sopportabile ed è da ricondursi solo alle tumefazioni. Io sono sereno e piuttosto sicuro di quello che ho fatto e se non fosse per le lamentele (è un eufemismo: in realtà mi ha fracassato di insulti) della mia Mammetta (ero ospite da lei) non sarei nemmeno andato a farlo controllare ma, tant’è, facciamo una gita a Bressanone dove l’ortopedico guarda la lastra, mi mastrussa il ditone e dopo avermi chiesto due volte se avevo ridotto spontaneamente la lussazione mi ha confermato con accento teutonico “Ha fato un puono lavoro! Atesso lasonil e pazienza: qvesta estate finito ti arampicare!”. MERDA MERDA MERDA MERDA MERDA MERDAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! Ora sono qui. Non fa malissimo, è un pò meno gonfio e mi rifiuto categoricamente di pensare che la mia stagione finisce qui: devo solo aspettare di riuscire a reinfilare la scarpetta! MERDA!Scritto il 13/07/2009
Commenti Recenti